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In Coopertina
La mano amica
Società
cooperativa sociale a responsabilità limitata Tel. 0583.464292 Fax 0583.474496 email info@lamanoamica.it www.lamanoamica.it
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"Nel nostro campo, se ci sono delle idee, ci sono delle motivazioni e c'è tanta formazione credo ci siano ancora delle opportunità. Altrimenti, direi di no. I momenti dell'improvvisazione sono finiti". Luca Rinaldi, presidente di La mano amica
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Sopra: Luca Rinaldi, 48 anni, presidente di La mano amica, ricopre altre cariche importanti nel settore della cooperazione sociale
Il viaggio di In Coopertina prosegue alla scoperta delle cooperative che animano la provincia di Lucca. Questo mese abbiamo conosciuto La mano amica, cooperativa che opera nel sociale e che tra il 2004 e il 2007 ha investito un milione e mezzo di euro in nuovi progetti. Presidente di La mano amica fin dal '96 è Luca Rinaldi. Quarantotto anni, paladino della sussidiarietà ("Il pubblico dovrebbe delegare il più possibile, lo dice la Costituzione"), Rinaldi è un "big" del sociale. Oltre alla carica di presidente di La mano amica, quali altri posti ricopre? "Sono vice presidente di Confcooperative Lucca, presidente del consorzio di cooperative sociali So&Co, di cui fa parte anche la cooperativa, sono nel consiglio regionale di Confcooperative e in quello di Federsolidarietà, il ramo sociale di Confcooperative".
Sopra: l'ingresso della cooperativa addobbato a festa
Quante cariche! Grazie al consorzio, riuscite a coordinarvi con le altre cooperative sociali sul territorio, senza pestarvi i piedi? "Tra le cooperative associate al consorzio sì. Il consorzio dovrebbe difendere gli interessi dei propri associati". C'è tanta concorrenza nella provincia di Lucca e in Toscana? "Sì, soprattutto per il mancato rispetto del principio di sussidiarietà. Gli enti non hanno fatto altro che appaltare servizi all'esterno per risparmiare. Ci sono soggetti operativi a Lucca, con migliaia di dipendenti, che nulla hanno a che fare con la cooperazione sociale".
Sopra: la sede della cooperativa si trova in una traversa di via Enrico Mattei, a Lucca, in zona San Concordio
Si spieghi meglio. "Ci sono leggi, come la 328 del 2000, in cui il valore insito era la coprogettazione dei servizi per risolvere alcuni bisogni. Invece si è traformato tutto nella vendita, spesso, di manodopera a basso costo". A questo proposito: ci sono alcune cooperative, come La Primavera di Viareggio, che abbiamo intervistato, che si rifiutano di partecipare ad appalti al ribasso. Lei come si pone di fronte a queste situazioni? "Questo settore fino ad oggi era molto calmierato, per una direttiva regionale, la 199 del 2001, che prevedeva che meno del 5,50 di ribasso non era possibile fare. Ora anche in Toscana è stato stravolto tutto. Comunque non c'è più il ribasso, vige l'offerta economicamente più vantaggiosa, determinata da un prezzo e da un progetto". Ma a volte questi prezzi non sono reali e vanno a discapito dei servizi o dei lavoratori. Lei non riconosce questo problema? "Nel settore delle cooperative A, in Toscana, non è un problema così importante secondo me".
Sopra: la bacheca all'ingresso informa sulle attività e le novità riguardanti la cooperativa In particolare di cosa vi occupate? "Ci occupiamo essenzialmente di due servizi predominanti: assistenza agli anziani e tutti i servizi per la salute mentale su Lucca e Versilia. Facciamo tutti i gradi di servizio: dalle comunità terapeutiche, per persone con problemi di salute mentale gravi, fino ai gruppi di appartamento, che sono quelli "in dismissione", cioè che hanno una certa libertà, quindi c'è un'assistenza molto limitata, anche in temrini di orario sono molto autonomi". Lavorate soprattutto grazie agli appalti? "No: quasi metà del nostro fatturato è originato da investimenti e progetti nostri, che poi eventualmente si convenzionano con le strutture sanitarie pubbliche. Abbiamo due strutture sanitarie accreditate, cioè che sono diventate parte dell'offerta pubblica dei servizi. Una convenzionata con la Asl di Viareggio, l'altra è sul mercato e lavora un po' con tutte le Asl non solo di Lucca e Viaregigo, ma anche Colle Val d'Elsa, Pistoia, Massa. E' come un pubblico servizio, ma gestito da privati".
Sopra e a fianco: la sede della cooperativa è abbellita dai dipinti di alcuni assistiti
Che tipo di personale impiegate? "Tra i nostri dipendenti ci sono amministrativi, educatori, infermieri, psicologi, qualche psichiatra e molti assistenti di base". Da quanto tempo siete con Confcooperative? Come vi trovate? "Dal 2003. Ora ho anche un incarico all'interno di Confcooperative e devo dire che il problema è che spesso le cooperative non capiscono l'importanza che riveste essere associati, lo noto anche all'interno del consorzio.Si aspettano che l'associazione di categoria debba dare qualcosa sempre, in termini imprenditoriali. Invece l'associazione di categoria serve perché ci sia un sistema condiviso di regole buone. Quindi è da persone responsabili investire nello strumento associazione di categoria, perché se non ci fosse sarebbe tutto peggio".
A destra: alla Festa della Cooperazione, nel 2009, a Viareggio, c'era anche La mano amica
Una difesa a spada tratta, quindi, di Confcooperative. "Delle associazioni di categoria in generale. Chi se ne serve non facendono parte si comporta da furbo. Parlo delle cooperative cosiddette spurie, che si servono dei costi di cui gli altri si gravano, che possono essere anche costi importanti per certi soggetti. Anche loro beneficiano dei tavoli regionali o nazionali in cui si parla di contratti. All'interno del consorzio di cui sono presidente cerco di far capire queste cose, ma non sempre passano". E' un momento buono per iniziare una cooperativa? "Nel nostro campo, se ci sono delle idee, ci sono delle motivazioni e c'è tanta formazione credo ci siano ancora delle opportunità. Altrimenti, direi di no. I momenti dell'improvvisazione sono finiti".
Buone feste da In Coopertina!
testo, foto cooperativa ed editing: Ilaria Lonigro credits foto sede: La mano amica servizio offerto da: Atlante Consulenze
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Il "Percorso Qualità" di La mano amica Attenzione ai risultati e al miglioramento, le parole chiave dietro alle certificazioni di qualità
Da anni la cooperativa ha intrapreso un percorso di riconoscimento della qualità dei servizi offerti e della gestione. Nel 2006 arriva la Certificazione del Sistema Qualità Aziendale secondo la norma UNI EN ISO 9001:2000, nell'ambito della Gestione della Casa Famiglia Kairos. Nel 2009 avviene il passaggio alla norma UNI EN ISO 9001:2008 mentre il 2010 porta alla cooperativa il passaggio a un nuovo ente di certificazione: RINA. Il riconoscimento va alla "Progettazione ed erogazione dei servizi di asssitenza terapeutico-riabilitativa residenziale a favore di disabili psichici". Sopra e sotto: una delle principali attività della cooperativa è l'assistenza agli anziani
LA STORIA DELLA COOPERATIVA 1989 nasce La mano amica 1991 viene creata la casa famiglia "Pieve S.Paolo", col supporto di U.S.L. e En.A.I.P. di Lucca: la cooperativa fornisce il personale 1993 si attiva il Centro Residenziale per Anziani di S.Anna, cui la cooperativa fornisce assistenza domiciliare 1997 La mano amica si trasforma in cooperativa di tipo A, acquisendo piena autonomia nella realizzazione dei progetti sociali 1999 La mano amica aderisce al consorzio So&Co di Lucca e al Consorzio Nazionale della Cooperazione di Solidarietà Sociale. Nasce la Casa Famiglia Kairos a Viareggio: una struttura residenziale per malati psichiatrici
2002 nascono i servizi di Assistenza agli adulti e Counseling Domiciliare per giovani con problematiche psichiatriche. La mano amica entra con personale ausiliario nelle scuole pubbliche materne ed elementari e si espande con servizi di assitenza agli anziani anche nel territorio della Media Valle 2003 la cooperativa acquista l'immobile della Casa Famiglia Kairos di Viareggio e aderisce a Confcooperative
Sopra e sotto: alcune immagini della Comunità Terapeutica Il Mirto 2005 è l'anno di svolta. A Maggiano apre la Casa Famiglia I Tigli, con un nuovo progetto di Salute Mentale ed Handicap, che resterà attivo fino al 2007. Il Kairos diventa una Struttura Sanitaria con uno psichiatra come Direttore Sanitario nello staff. Partono i progetti dell'Ospedale di Comunità e Riabilitazione "Nobili" di Giuncugnano e del Gruppo Appartamento "La Gabbianella", quest'ultimo per il recupero della Genitorialità da parte di donne con disabilità psichiche. La Casa Famiglia "S.Paolo" si trasferisce in loc. S.Anna divenendo "La Fenice".
Da qui in avanti la storia della cooperativa è costellata di successi e grandi soddisfazioni, che culminano sicuramente nel 2010 con l'accreditamento da parte della Regione delle strutture "Il Mirto", comunità terapeutica, e "Kairos", Casa Famiglia, che divengono in grado di erogare prestazioni per conto del servizio sanitario regionale.
Sopra: il manifesto celebrativo del ventennale
LA MANO AMICA IN CIFRE 10 e più gli enti e le associazioni con cui La mano amica collabora: ASL 2 di Lucca, En.A.I.P. Lucca, ASL 12 Versilia, Comuni dell'Alta e Media Garfagnana, Comune di Lucca, Comune di Viareggio, CESVOT, AUSER, Pubbliche Assistenze della provincia, Misericordie ecc. 20 circa i soci fondatori 80 circa i soci adesso, tutti dipendenti 160 circa i soci e i dipendenti adesso
Sopra: la maggior parte dei dipendenti di La mano amica sono giovani donne 45 l'età massima, in media, dei lavoratori della cooperativa, quasi tutte donne 170 circa le persone seguite dal personale della cooperativa 1 milione e mezzo gli euro spesi in investimenti tra il 2004 e il 2007 1 milione gli euro di fatturato all'anno prodotti dagli investimenti fatti 4 milioni il fatturato tendenziale di quest'anno 3 milioni e 600.000 il fatturato chiuso lo scorso anno
Sopra: uno scorcio dei corridoi della sede |