In  Coopertina

    Cooperativa Ilaria via dei Boschi 95/97 Toringo, Capannori 55012 Lucca Tel 0583 980148 Fax 0583 981993 P.I. 02002890461

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" Quando la ditta per cui lavoravamo ha chiuso per trasferirsi, abbiamo investito le nostre liquidazioni e la mobilità su noi stessi. Era mettere ciò che era nostro in un progetto nostro. E per far questo la cooperazione è l'unica forma".

Roberto Guidotti, presidente di Ilaria

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sopra: Roberto Guidotti, presidente della cooperativa Ilaria

 

La ditta in cui lavorano da una vita viene acquisita da un gruppo più grande. La sede spostata a centinaia di chilometri e loro, gli operai, messi di fronte a una scelta: perdere il posto o trasferirsi.

"Abbiamo sfruttato una difficoltà per trasformarla in un'opportunità diversa. Abbiamo provato a investire su noi stessi prima di ricollocarci nel mondo del lavoro" racconta il presidente Roberto Guidotti, 25 anni da operaio. E così nasce l'opportunità per riscattarsi: creare una cooperativa basata sulle proprie conoscenze e competenze, derivate da anni di lavoro nell'azienda leader a livello europeo per arredamenti refrigeratori: la (ex) Cof di Guamo.

Sopra: i lavoratori di Ilaria all'inaugurazione della cooperativa, nel 2005.

"Abbiamo investito le nostre liquidazioni, la nostra mobilità, su noi stessi. La formula cooperativa era indispensabile per la scelta che abbiamo fatto, cioè la condivisione delle difficoltà, delle volontà, di un percorso comune. I valori portanti della cooperazione si coniugavano bene con il nostro progetto" spiega Guidotti. E' lui che abbiamo intervistato questo mese, per portarvi l'esempio di una cooperativa, la Ilaria di Capannori, nata nel 2005, in un momento caldissimo, e non solo perché era agosto: scioperi, occupazioni, accampamenti durati mesi hanno portato a un'idea semplice ma radicale, quella di scegliere la propria strada. La cooperativa Ilaria dunque nasce dal coraggio, dalla conoscenza e, come deve essere nello spirito autentico della cooperazione, dalla parte dei lavoratori.

Da quanto tempo lei è il presidente?

Dal 2006, ma sono qui fin dall'inizio, cioè dal 2005, quando ero vice presidente.

Di cosa vi occupate?

Siamo un'azienda che progetta, costruisce e realizza arredamenti per esercizi commerciali come bar, gelateria, ristoranti, pasticcerie: tutto il mondo che è legato alla refrigerazione industriale. Facciamo anche assistenza post vendita: tutto quello che può servire dopo la vendita del locale. Siamo un'azienda strutturata in maniera completa: abbiamo una parte commerciale, che ha il contatto col cliente, un ufficio tecnico che elabora i progetti, e l'officina che li realizza.

Sopra: alcuni materiali esposti nell'ufficio del presidente

Lavorate sulla provincia di Lucca o anche fuori?

In provincia, fuori e anche all'estero: in Germania abbiamo un cliente. Per lui però realizziamo sui progetti di un'azienda commerciale che ha sede a Belluno e a Monaco: in questo caso siamo solo gli esecutori.

I prodotti li realizzate qui?

Sì, internamente all'azienda.

C'è concorrenza a livello locale?

Molta, sempre di più (sbuffa, nda).

E come la gestite?

La nostra politica è quella di un prodotto di qualità rispetto a un prodotto “di quantità”. Abbiamo sempre privilegiato la buona realizzazione del prodotto, perciò usiamo materiali affidabili e di buon livello.

 

Sopra e in basso: due scorci del settore produzione, in cui vengono realizzati gli arredi

Quanti dipendenti avete? Sono tutti soci lavoratori?

La cooperativa è formata da 15 soci di cui 13 soci lavoratori e 2 soci esterni. Dipendenti siamo 14, tra soci lavoratori e un addetto amministrativo.

Fate parte di qualche consorzio?

No, nel nostro mondo è difficile consorziare aziende similari: siamo molto cattivi nella concorrenza (sorride, nda) e perciò è difficile far degli accordi.

Da dove viene il nome Ilaria?

Da Ilaria del Carretto. Abbiamo colto un'indicazione di un consigliere provinciale. Solo in seguito abbiamo creato una sigla dal nome: Industria Lucchese Arredamenti Refrigerazione Impiantistica e Affini.

Lei che percorso di studi ha avuto?

Molto semplice: ho la licenza di terza media per scelte personali. Tutta la mia formazione è fatta solo di lavoro e di volontà.

Quindi una cooperativa fatta dai lavoratori per i lavoratori, si può dire.

Perfetto. Slogan che sposo appieno.

Sotto: alcuni arredi realizzati

Col bilancio siete sempre andati in attivo?

No, siamo sempre andati in passivo (sorride, nda). Il fatturato dell'anno scorso era 850.000 euro. Noi siamo tanti e poi abbiamo pagato le difficoltà della crisi, spiccate specialmente in un comparto come il nostro, dove una persona che apre un bar ha sempre bisogno di un aiuto da parte di un istituto di credito e questi ormai sono molto restii a dare i finanziamenti. E' un circolo vizioso che porta a danneggiare aziende come la nostra.

Che speranze avete per il futuro?

Il 2010 è molto peggio dell'anno scorso, nonostante quello che dicono i nostri governanti. Quando siamo partiti non ci credeva nessuno, abbiamo continuato solo con le nostre forze e la nostra volontà. Siamo partiti in un momento di crisi e abbiamo attraversato un momento di crisi maggiore. Nonostante tutto abbiamo resistito. E' chiaro che le aspettative non sono queste, ma sono migliori. Ti dico però in molta franchezza che è importante resistere in questo momento ed essere presenti nonostante i numeri non siano certamente ottimali. Molte aziende più importanti e strutturate meglio della cooperativa Ilaria chiudono o sono in difficoltà, perciò il nostro impegno è quello di superare questo momento e giocarci tutte le carte che abbiamo, che sono insite in noi perché la nostra azienda è fondata e fa forza solo sulle nostre conoscenze e sulle nostre capacità.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

Le precedenti COOPERtine :

 

Sul "caso Ilaria" anche un servizio di Report

La cooperativa Ilaria protagonista della rubrica "Goodnews" nel programma di Milena Gabanelli

Il 7 giugno 2009 il famoso programma d'inchiesta Report, condotto da Milena Gabanelli su RaiTre, ha dedicato la rubrica "Goodnews" alla cooperativa Ilaria. Giulianino Marrucci, che firma il servizio durato quasi 8 minuti dal titolo "Un'amica di nome Ilaria", parla di "sogno diventato realtà" a proposito della nascita della cooperativa: la ditta si trasferisce, i lavoratori rischiano di perdere il posto e decidono di mettersi in proprio e fondare una cooperativa, sfruttando le competenze sviluppate negli anni. Un sogno che, grazie a Report, diventa anche un esempio per tutti i lavoratori italiani che si trovano nella stessa situazione.

Guarda la puntata di Report dedicata alla cooperativa Ilaria

Sopra: l'esterno della cooperativa, a Capannori

 

La delusione del presidente Guidotti

"Dopo Report tanta considerazione da fuori, ma non dalle amministrazioni locali"

"Hanno fatto un servizio sulla nostra storia e sul nostro esempio. E in merito a questo devo dire con molta delusione che ha avuto molto più successo a Roma che presso le nostre amministrazioni locali" dice Guidotti. "Il nostro -continua- è un esempio che secondo me poteva essere maggiormente preso in considerazione. E' possibile creare i presupposti per dare un'opportunità in più a persone che vogliano investire sulle proprie conoscenze e solo sulla propria forza. Creare i presupposti, cioè togliere tutti quegli aspetti negativi che abbiamo incontrato noi, mettendo la nostra esperienza volentieri al servizio degli altri".

 

"Vogliamo mettere la nostra esperienza al servizio degli altri"

Il presidente di Ilaria ha redatto un progetto per aiutare i lavoratori in difficoltà a investire sulle proprie competenze

"Vogliamo dare il nostro contributo laddove ci sia la volontà di creare un progetto pilota, chiamiamolo così, ideato e strutturato in maniera da essere utilizzato solo dove ci sono le condizioni. Confcooperative lo fa già bene di suo, ma l'esperienza vissuta sul campo, secondo me, con le delusioni e le amarezze, è importante.

L’ esempio della cooperativa Ilaria, reso possibile dall'unione delle volontà e dagli sforzi congiunti dei lavoratori, dei sindacati, del mondo cooperativo, delle banche e delle istituzioni, ha anche una grande valenza etica, che dimostra come il buon senso civico e la solidarietà possono essere vincenti.

La crisi che ha colpito l’economia incide in maniera negativa su molte piccole e medie imprese (purtroppo anche la Cooperativa Ilaria) e sui redditi dei lavoratori.
Molte sono costrette a far fronte alle proprie difficoltà attingendo ai vari ammortizzatori sociali a partire dalla cassa integrazione fino ad arrivare alla chiusura dell’azienda e al licenziamento dei propri addetti.
E’ quindi importante creare i presupposti per percorrere una strada diversa investendo nelle proprie competenze senza piangersi addosso".

Oggi, in un periodo di crisi economica, ci vorrebbero più cooperative secondo lei?

"Ci vorrebbero più cooperative, ma ci vorrebbe anche di essere messi in condizione. Noi abbiamo trovato delle difficoltà al momento dell'impostazione del nostro progetto. Abbiamo per fortuna trovato anche il supporto giusto da parte di Confcooperative e di chi ci ha dato una mano. Bisogna creare i presupposti perché la gente pensi a una forma di cooperazione".

Cosa vi ha dato Confcooperative, la consulenza?

"Ci ha dato supporto morale, prima di tutto. Poi consulenza e supporto logistico nella fase dell'impostazione del progetto. Ci ha accompagnato, mettiamola così. E' con noi fin dal primo giorno. Siamo contenti di Confcooperative, locale e regionale, sono molto vicini e presenti".

 

 

"La nostra gelateria in Cina e il viaggio a Panama con Confcooperative"

 

"Nel 2006 siamo stati in Cina all'inaugurazione di una gelateria per un gruppo di aziende per cui noi abbiamo realizzato il locale. Siamo stati accompagnati dal presidente della provincia Stefano Baccelli" racconta Guidotti.

Non solo in Cina, ma anche a Panama, a metà tra l'oceano Atlantico e il Pacifico: "Quest'anno, supportati da Confcooperative Lucca, siamo stati a Panama, per verificare se c'erano le condizioni o le possibilità di opportunità di lavoro".

Il risultato?

"Entrambi i viaggi sono stati interessanti a prescindere, per conoscere esigenze e tipi di vita completamente diversi dai nostri e quindi capire come il nostro operare possa inserirsi in ambienti diversi e in modi di vita diversi".

Sopra dall'alto: in Cina il gelato italiano è molto apprezzato; un bello scorcio del Canale di Panama

 

L'organigramma

presidente Roberto Guidotti

vice presidente Maurizio Mattei

Consiglieri Davide Biagini, Roberto Petrocchi, Piero Bianchi

 

testo, foto cooperativa ed editing: Ilaria Lonigro

credits altre foto:

esterno cooperativa Ilaria fonte: www.ilaria-lucca.it

foto di gruppo all'inaugurazione        fonte: cooperativa Ilaria

canale di Panama fonte: www.embassyworld.com

ragazza cinese con gelato fonte: www.foodclub.it

servizio offerto da: Atlante Consulenze