Confcooperative di Lucca
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Forse pochi dei non addetti ai lavori conoscono questa cooperativa. Ma basta fare una passeggiata in uno dei tanti luoghi verdi della provincia di Lucca, per capire cosa significa Centro Legno Ambiente. Dai sentieri della Garfagnana alle mura di Lucca, dagli argini del Serchio ai percorsi in legno del lago di Massaciuccoli, i più bei luoghi naturalistici dell'alta Toscana – e oltre – portano l'impronta della cooperativa di Castelnuovo Garfagnana.

Facciamo una chiacchierata con Mauro Vanni, il vero papà della cooperativa Centro Legno Ambiente.

Vanni – un titolo di perito agrario e 30 anni di lavoro nel settore - è presidente e direttore tecnico della cooperativa dal 1989, quando nacque. Venti anni di attività, tra alti e bassi.

E' vero, ci sono stati momenti di crisi, ma la cooperativa non ha mai conosciuto licenziamenti, anzi il lavoro è incrementato via via e da 5 soci lavoratori che eravamo all'inizio, siamo arrivati a 18. Più 2 soci tecnici che operano in varie attività sociali.

Sopra: una suggestiva immagine del percorso nel Parco di Massaciuccoli.

Sotto: due dipendenti al lavoro sulle dune del litorale di Migliarino.

Le cariche sociali di Legno Ambiente:

presidente e direttore tecnico              Mauro Vanni

vice presidente                                    Carlo Giannotti

consigliere                                           Giuseppe Pertei

 

Sopra: ancora l'intervento sul litorale di Migliarino.

       Sotto: un macchinario al lavoro nello stoccaggio della legna da ardere.  

                

 

Da questo punto di vista siete imbattibili, vero?

Abbiamo due certificazioni di qualità: la ISO 2000 e l'attestazione ambientale S.O.A..

Ci sono mai stati momenti di crisi? Se sì, come li ha superati la cooperativa?

Be', l'inizio è sempre difficoltoso, perché hai bisogno di investimenti per acquistare i mezzi per lavorare e le banche ti danno poco credito. Devi quindi sopperire con fideiussioni personali. A volte ci sono stati periodi in cui è mancato il lavoro, ma ce la siamo sempre cavata e nessuno ci ha rimesso il posto. E' vero che i soldi non bastano mai, ci sarebbero da acquistare nuove attrezzature, ingrandire la sede... ma c'è da fare con quello che abbiamo!

E quello che avete non è poco, a giudicare dal numero di lavori che vi viene assegnato (visibili tutti sul sito www.centrolegnoambiente.it ) e dal numero di macchinari che possedete già (foto e descrizioni sul sito).

A quanto ammontava il bilancio del 2008?

Non è ancora chiuso, ma all'incirca siamo sui 2 milioni di euro, con un utile di circa 100.000 euro. E' un bilancio in linea con gli ultimi anni.

Dal punto di vista del bilancio, come vi posizionate rispetto alle altre cooperative forestali della Toscana?

In zona ce n'è una più grossa e altre tre o quattro leggermente inferiori a noi.

Presidente, come vede il futuro di Centro Legno Ambiente?

Sono fiducioso. Si opera in un settore, l'ambiente, in cui dovrebbe esserci sempre più attenzione, più professionalità e più persone in grado di lavorarci. Speriamo che aumentino le possibilità di lavoro. Però c'è da tenere presente una cosa.

Ovvero?

Che essendo sempre più settori in crisi, sempre più aziende si buttano in questo settore sperando che ci sia ancora margine. I lavori calano mentre le aziende crescono e la concorrenza si allarga sempre di più.

La soluzione?

Per quanto riguarda la nostra vendita di legname, i costi devono essere inferiori rispetto ai guadagni, è una legge di mercato. Ma il resto della nostra attività si basa sugli appalti di enti pubblici, a cui partecipano sia imprese che cooperative. C'è da cercar lavoro dove c'è. Questo può voler dire allontanarsi anche in altre province.

Lei pensa che l'attenzione all'ambiente da parte degli enti pubblici sia sufficiente?

E' difficile generalizzare perché alcuni enti sono più attenti di altri. E' chiaro che vorremmo più sensibilità.

 

 

 

 

Le precedenti COOPERtine :

 


 

 

                                                                             

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sopra: Mauro Vanni, presidente e direttore tecnico del Centro Legno Ambiente

Come avete iniziato?

Come ho detto eravamo 5 soci lavoratori. Nell' '89 l'unica attività era quella di vendita di legna da ardere. La sede era già a Castelnuovo Garfagnana, dove siamo rimasti. Poi sono iniziati i servizi per gli enti, con tutte le attività collegate.

Per esempio, che tipo di attività?

Servizi ambientali di ogni tipo: forestazione, quindi cura e manutenzione di giardini, boschi e foreste, sia per pubblici che per privati; realizzazione di piste forestali; progettazione e realizzazione di aree verdi. Lavoriamo anche nel settore dell'ingegneria naturalistica, con opere di sistemazione o consolidamento di zone dissestate.         Oltre a questo, vendiamo legna da ardere e paleria di castagno, pino e abete per staccionate, gazebo, pergole e recinzioni.

A questo proposito, quali sono le nuove tendenze, oggi che il calcestruzzo in mezzo al verde è molto criticato anche dall'opinione pubblica?

E' vero. Infatti tendiamo a sostituirlo con altri tipi di materiali. A seconda della situazione, impieghiamo iuta, legno e altri prodotti naturali. Questo avviene sempre più anche per la bonifica idraulica, quindi manutenzione di fossi e canali e consolidamento degli argini.

                                    Sopra: per i lavori di assestamento si preferiscono materiali naturali come il legno

Nell'ottobre del 2007, Leonardo Giannecchini, ingegnere del Consorzio di Bonifica Versilia-Massaciuccoli, dichiarava al Tirreno: “ Lavoro al Consorzio dal 1990 e la Regione ha riconosciuto eventi calamitosi nel corso degli anni '90, '92, '94, '95, '96, '98, '99, 2000 e 2002. Le ricostruzioni alluvionali sono meritorie, ma parziali. Non sono in sicurezza centinaia di canali. Serve prevenzione ”.

Sono d'accordo. Le opere vengono fatte soprattutto a danni fatti. Opere di manutenzione ordinaria, come il taglio dell'erba, il pubblico riesce a farle. Ma quando si tratta di manutenzione straordinaria i finanziamenti sono sempre pochi. Ciò vale per il consorzio ma anche per le comunità montane. Forse si spenderebbe meno a fare opere di prevenzione con regolarità, piuttosto che aggiustare danni per eventi calamitosi, che si susseguono comunque con regolarità. E' un po' la cultura dell'Italia: c'è sempre qualcosa che si ritiene più urgente da fare e, finché è possibile rimandare, si rimanda.

Per chi lavorate?

Oltre che per privati, lavoriamo per consorzi di bonifica, comunità montane, comuni, province e parchi, come quelli di San Rossore e delle Apuane.

La cooperativa Centro Legno Ambiente aderisce a un consorzio di cooperative?

Sì, da più di 10 anni fa parte del Consorzio toscano forestale, che raccoglie cooperative forestali in tutta la regione.

Da quanto tempo siete con Confcooperative invece?

Fin dall'inizio.

E' stata una scelta vincente allora, visto come sono andati questi vent'anni. In cosa vi aiuta Confcooperative e invece in cosa, secondo la vostra esperienza, può migliorare?

Ci siamo sempre trovati bene con Confcooperative. Ci assistono con consulenze sulle varie tematiche, sulle nuove normative, sulle direttive e i finanziamenti. La dialettica tra noi è sempre stata normale, non ci sono stati problemi particolari. Auspichiamo che Confcooperative ci possa seguire sempre di più, per trovare sempre più contatti di lavoro. Anche se, chiaramente, non possiamo pretendere l'impossibile!

Fate parte sia di un consorzio del settore, sia di Confcooperative. Il vostro lavoro si basa sugli appalti pubblici. Riuscite a coordinarvi con le altre cooperative che operano nello stesso settore nella stessa zona, e che fanno parte insieme a voi del consorzio o di Confcooperative? O invece trovate concorrenza, come dire, “tra i vicini” ?

Quasi tutte le cooperative forestali della Toscana fanno parte del consorzio, quindi c'è coordinamento in questo senso. Se il consorzio in quanto tale partecipa all'appalto, è il consorzio stesso che fa una verifica di chi, tra gli aderenti, può essere interessato al lavoro. Se invece sono le singole cooperative a concorrere, allora sì, può esserci concorrenza. Ma non è il problema delle 3 o 4 cooperative toscane che partecipano a uno stesso appalto. Il problema sono le altre 100 che vengono da fuori.

Questo problema aumenta se si pensa ai famosi appalti europei. Le cooperative locali più piccole rischiano di rimanere schiacciate da imprese più grandi che vengono da fuori.

E' vero, c'è sempre più concorrenza con le aziende di fuori. Anche quando si tratta di importi piccoli, giungono aziende da lontano. Bisogna distinguere però vari tipi di appalto. Ci sono quelli al massimo ribasso: chi fa l'offerta più bassa vince. Poi ci sono appalti con altri sistemi, in cui invece si fa una media tra le offerte e si considera piuttosto la qualità.

Chi lavora a Legno Ambiente?

25 soci lavoratori

da 20 a 55 l'età dei lavoratori

tutti maschi, poco “rosa” nel verde!

                   

Sopra: dipendenti al lavoro nel lago di Massaciuccoli

Sotto: veduta aerea della sede di Castelnuovo Garfaganana  

                   
 

Cooperativa Centro Legno Ambiente

sede legale e operativa via Enrico Fermi, 29 55032 Castelnuovo di Garfagnana Lucca Tel. 0583 644200 – Fax 0583 641013 – codice fiscale e partita Iva 00522050467 e-mail info@centrolegnoambiente.it sito Internet www.centrolegnoambiente.it

testo: Ilaria Lonigro

immagini gentilmente fornite da Cooperativa Legno Ambiente

servizio a cura di Atlante Consulenze