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Cartella di pagamento nulla senza avviso bonario

 

La CTR Puglia, con Sentenza n. 16/15/07, ha statuito la nullitā della cartella di pagamento, qualora l'iscrizione a ruolo non sia preceduta dall'invito, rivolto al contribuente, di fornire chiarimenti e di produrre all'Amministrazione finanziaria la documentazione mancante entro trenta giorni dal ricevimento della richiesta, come disposto dall'art. 6, comma 5, Legge n. 212/2000 (Statuto del Contribuente).

Nel caso di specie al contribuente era stata notificata solamente la cartella di pagamento per un insufficiente versamento delle imposte, come risultante dal controllo automatizzato della dichiarazione. L'Amministrazione finanziaria aveva eccepito che, secondo la disposizione sopra citata, l'invio di tale invito č subordinato alla sussistenza di "incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione" e che, comunque la Legge n. 212/2000 non č applicabile per i periodi d'imposta precedenti la sua entrata in vigore.

Secondo la Commissione, le incertezze richiamate dalla disposizione, possono sussistere anche in merito all'effettuazione o meno del pagamento delle imposte; inoltre, lo Statuto del contribuente riguarda l'attivitā dell'Amministrazione finanziaria e quindi si applica agli atti amministrativi successivi alla sua entrata in vigore, ma indipendentemente dal periodo d'imposta cui gli stessi si riferiscono.

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Finte collaborazioni con le ore contate. Dal ministero del Lavoro stanno per partire le ispezioni nelle aziende. Tra le sanzioni, l’applicazione del tempo indeterminato
 

In arrivo ispezioni nelle aziende per smascherare le finte collaborazioni. Il ministro del Lavoro sta preparando le linee d’intervento per gli ispettori del lavoro, dell’Inps, dell’Inail e del nucleo antievasione dei carabinieri.

L’azione di controllo, ma anche di repressione, verrā realizzata su ampia scala. L’obiettivo sarā quello di individuare le co.co.co. e i contratti a progetto che nascondono veri e propri rapporti di lavoro subordinato.

Secondo il sottosegretario del Welfare, Maurizio Sacconi, sono circa 500 mila le collaborazioni che potrebbero rientrare nell’ambito del lavoro dipendente.

compito degli ispettori sarā quello di esaminare ogni rapporto per capire se l’autonomia del lavoratore č reale oppure č un semplice paravento utilizzato indebitamente dall’azienda.

Gli orari di lavoro, le modalitā di utilizzo delle strutture dell’azienda e le direttive previste dal datore di lavoro, saranno gli elementi del rapporto sotto esame. Inoltre, per quanto riguarda il progetto, un ulteriore criterio di valutazione sarā il contratto che – per legge – deve essere redatto in forma scritta.

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