Primavera società cooperativa sociale

Con tre immagini abbiamo deciso di presentare la cooperativa di questo mese: una bambina che gioca; dei fiori che guardano verso il sole; un vigile del fuoco, o angelo della strada, come molti giornali li hanno definiti nelle tristi cronache estive, al lavoro in via Ponchielli, a Viareggio.

La Primavera, questo il nome della cooperativa sociale, è un po’ il simbolo delle aziende che hanno perso – solo da un punto di vista materiale – tutto nell’esplosione ferroviaria del 29 giugno 2009 vicino alla stazione di Viareggio. Con sede al numero civico uno della strada in cui non abita più nessuno, via Ponchielli, la cooperativa Primavera è tornata a guardare avanti, come i fiori della foto. Con la forza di una bambina che gioca, come i tanti bambini degli asili gestiti in Versilia dalla cooperativa Primavera.

Abbiamo incontrato Franco Lapi, presidente della cooperativa, negli uffici provvisori allestiti al primo piano della sede della Circoscrizione Marco Polo, in via Leonida Repaci 3. Con lui, le dipendenti: tutte giovani, tutte donne. ” L’intento della cooperativa è quello di creare opportunità di lavoro per i giovani e per persone che socialmente abbiano utilità nell’avere una certa sicurezza economica. Oltre alla professionalità, guardo anche questo nella scelta dei soci lavoratori ” spiega Lapi. Ha i capelli bianchi ma le idee di un giovane audace, il presidente Lapi. In un ambiente, come quello delle cooperative, in cui spesso gli appalti di enti pubblici giocano un ruolo importante, si rischia sempre di cadere nella stretta del ribasso e, ahimé, degli “zampetti” tra cooperative sullo stesso territorio.

” Non facciamo servizi sulla pelle dei lavoratori ” dice Graziella Bicconi, progettista. ” Questo – prosegue il presidente – ci ha portato a non fare gare per cui non coprivamo neanche i costi del contratto nazionale. E’ nella nostra natura non intaccare i principi sindacali dai quali proveniamo. Possiamo dire di non aver mai ritardato di un solo giorno gli stipendi ai soci lavoratori o ai dipendenti. Mai in 24 anni “.

Da quanto tempo siete con Confcooperative? C’è qualcosa che vi sentite di chiedere?

” Stiamo con Confcooperative fin dall’inizio, ci troviamo bene; Roberto Madrigali, il direttore di Lucca, e Giuliano Borselli, il presidente, sono amici. Auspichiamo che Conf sia incisiva in Versilia, c’è bisogno della loro presenza. E vorremmo che venisse, da parte di tutti, una collaborazione , alla quale siamo sempre stati disposti “.

Appalti e speranze.

A proposito di speranza, Franco Lapi ha un altro desiderio, anzi, una proposta molto concreta:

” Avremmo estrema necessità di avere uno strumento giuridico a carattere regionale che controlli la congruità degli appalti degli enti pubblici. Confcooperative dovrebbe farsi promotrice di un tavolo presso la Regione e gli enti locali, in cui si inizi a parlare di un disegno di legge regionale che regolamenti gli appalti e il loro svolgimento, ma anche tutta la parte contrattuale. E se questo potesse diventare un’authority sarebbe meglio. Noi a tutti gli enti preposti le facciamo le segnalazioni di fronte ad appalti non congrui, ma non c’è una volontà comune tra le cooperative di cambiare musica. Alla base di queste gare non dovrebbe esserci l’aspetto economico, ma quello progettuale e dell’espletamento del servizio, che deve essere verificabile “.

Come avete affrontato la distruzione della sede di via Ponchielli?Siamo in questa sede provvisoria grazie al Comune di Viareggio, che ringraziamo.La sede dovrebbe essere riparata nei prossimi mesi. In quell’occasione abbiamo persoanche un Ludobus, che abbiamo ricomprato grazie al Comune, che ha coperto la spesa per il90%. In tutto, dagli enti preposti, abbiamo ricevuto 13.600 euro circa.

Rimarchiamo ancora una volta la nostra solidarietà ai parenti dei 32 martiri dell’incuria e del trasando che sta colpendo l’Italia. A chiusura dei nostri corsi estivi abbiamo organizzato una festa ai nidi di via Virgilio, con la Pubblica Istruzione. Tramite gare di torte e lotterie abbiamo ricavato 2050 euro, destinati ai bambini della via Ponchielli. Vorremmo istituire una festa annuale con il Ludobus al Parco della memoria, ogni 29 giugno, perché non si perda la nefandezza di ciò che è stato quest’incidente e di ciò che sono state le parole spese da certi politici e dall’a.d. Moretti di Trenitalia.

Vorremmo anche istituire un premio o una borsa di studio, sempre in ricordo del 29 Giugno, dedicato ai giovani.

Ringraziamo ancora Confcooperative Lucca, che ad una settimana dalla strage ci ha consegnato 3000 euro in contanti raccolti tra le cooperative; inoltre ci ha esentato dal pagare l’iscrizione annuale di 4000 euro “.